SANTI POP

              


Il progetto “SANTI POP” nasce nel 2008 da un' esigenza: stavo dipingendo la teoria dei Santi del Canone Romano nella sacrestia della chiesa della Madonna della Neve di Cervia e avevo la necessità di dare un volto a questi uomini che non volevo stereotipare. Volevo che ognuno fosse diverso dall'altro, unico e riconoscibile. Volevo delle persone da chiamare per nome, dei ritratti. Mi sono guardata intorno e ho visto il capo cantiere, l'imbianchino, il geometra, l'elettricista del cantiere della chiesa in cui tutti stavamo lavorando e loro sono diventati i miei Santi. E' stata un' esperienza meravigliosa che non volevo si concludesse scendendo dal ponteggio e dal 2008 questo desiderio non l'ho dimenticato neppure per un giorno. In questi anni ci sono stati altri progetti importanti che mi hanno tenuta impegnata fino ad arrivare al giusto compimento e nel 2018 questo progetto ha visto la luce. Ho scelto di rappresentare i Santi della devozione popolare e quindi di mantenere i simboli che li caratterizzano e che li rendono riconoscibili ma ritraendo delle persone che appartengono alla mia quotidianità e ho iniziato proprio dai miei amici e come ho fatto per i Santi del canone Romano mi sono semplicemente guardata intorno, ho guardato in faccia chi mi stava accanto e ho dato a questi Santi un volto contemporaneo, quotidiano. La definizione di Papa Francesco nell'enciclica "Gaudete et Exsultate" chiamandoli i "Santi della porta accanto" è straordinariamente calzante. 
La parte più bella di tutto il progetto è il momento dell'incontro con la persona da ritrarre: dopo che ho studiato il Santo e "l'ho fatto mio" inizia la ricerca, una vera propria caccia al Santo a partire dal primo che incontro sulle scale del palazzo, per strada, a scuola, in piscina, ecc. E' la parte performativa più intensa e intima del progetto e ognuna accade in modo talmente particolare e unico che meriterebbe di essere raccontata.
Un inno all'esistenza in quanto tale, alla bellezza dell'essere umano in tutte le sfaccettature del suo vivere nella regalità del quotidiano.






Molte volte abbiamo la tentazione di pensare che la santità sia riservata a coloro che hanno la possibilità di mantenere le distanze dalle occupazioni ordinarie, per dedicare molto tempo alla preghiera. Non è così. Tutti siamo chiamati ad essere Santi vivendo con amore e offrendo ciascuno la propria testimonianza nelle occupazioni di ogni giorno, lì dove si trova”.
Gaudete et exsultate
Francesco







Il progetto “ I Santi Accanto ” dà un volto contemporaneo a uomini e donne Santi e lo fa attraverso soggetti riconoscibili, facce che appartengono alla quotidianità di chiunque, sono persone da chiamare per nome, sono ritratti che raccontano storie. In esposizione sono raccolti dodici lavori, olio su tela, che rappresentano I Santi della devozione popolare bolognese con i simboli e gli attributi che li caratterizzano e che li rendono riconoscibili pur arrivando a santificare alla fine del progetto il soggetto stesso nella bellezza della sua unicità e singolarità. Un inno all'esistenza in quanto tale, alla bellezza dell'essere umano in tutte le sfaccettature del suo vivere nella regalità del quotidiano.


L’Autrice Roberta Dallara, rivisita in chiave attuale l’iconografia dei santi ai quali va la devozione dei bolognesi, ripresentandoli nelle vesti di quei “santi della porta accanto” di cui parla papa Francesco nell’esortazione apostolica “Gaudete ed Exsultate”, quelli che ancora non sono onorati sugli altari ma vivono tra gli uomini e per gli uomini. Così, prima della gloria degli altari, furono probabilmente gli antichi patroni di Bologna e altri. Procolo, Vitale e Agricola, Floriano di Gaza, Petronio, Lucia, Domenico Guzman, Francesco, Caterina da Bologna, Antonio di Padova, Rita da Cascia, Ignazio di Loyola, Francesco Saverio, appaiono come uomini di oggi di cui non ci accorgeremmo perché ancora non ne riusciamo a vedere l’esplicito “riflesso della presenza di Dio”: li riconosciamo dagli attributi iconografici tradizionali presentati in maniera sorprendente. Questi dipinti vogliono essere un richiamo a tenere occhi attenti e pieni di stupore sulla “presenza di Dio” tra noi, che ci costituisce come popolo di Dio, e che sovente neppure vediamo. La mostra è all’interno della XVI edizione della Festa Internazionale della Storia presso il Museo della Beata Vergine di San Luca, Bologna.
Gioia Lanzi









SAN FRANCESCO d'ASSISI, 2018, olio e foglia d'oro su tela, 75x55 cm






SAN FLORIANO di GAZA, 2019, olio e foglia d'oro su tela, 75x55 cm







SANTA CATERINA da BOLOGNA, 2019, olio e foglia d'oro su tela, 75x55 cm







SAN DOMENICO GUZMAN, 2019, olio e foglia d'oro su tela, 75x55 cm







SAN FRANCESCO SAVERIO, 2019, olio e foglia d'oro su tela, 75x55 cm





SANT' IGNAZIO di LOYOLA, 2019, olio e foglia d'oro su tela, 75x55 cm






SAN PETRONIO, 2018, olio e foglia d'oro su tela, 75x55 cm






                                           SANT'ANTONIO di PADOVA, 2019, olio e foglia d'oro su tela, 75x55 cm




SANTA RITA da CASCIA, 2018, olio e foglia d'oro su tela, 75x55 cm






SANTA LUCIA, 2019, olio e foglia d'oro su tela, 75x55 cm








SANTI VITALE e AGRICOLA, 2019, olio e foglia d'oro su tela, 75x55 cm





                                                      SAN FILIPPO NERI, 2020, olio e foglia d'oro su tela, 75x55 cm




                                                       SAN PROCOLO, 2019, olio e foglia d'oro su tela, 75x55 cm




                                                     BEATO LUDOVICO MORBIOLI, 2020, olio e foglia d'oro su tela, 75x55 cm





                                                     BEATO OLINTO MARELLA, 2020, olio e foglia d'oro su tela, 75x55 cm

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